sacchetti di plastica consumati quest'anno:
 
<<back home page stampa il testostampa il testo
download di firefoxottimizzato per Mozilla Firefox
 (clicca sull'icona per il download)

LA NS. CAMPAGNA: "PORTA LA SPORTA"

(continua)

Cosa è stato fatto dal 2009 ad oggi

La Campagna Porta la Sporta è l'unica realtà che dal marzo 2009 ha lavorato intensamente a livello nazionale e in modo mirato per preparare l'opinione pubblica al divieto dei sacchetti di plastica di cui si parlava dal 2007. Attraverso un'attività di comunicazione capillare ha promosso presso enti locali, associazioni di varia natura e aziende, tra cui la grande distribuzione, un pacchetto mirato alla riduzione del sacchetto monouso. Con il supporto del suo sito ha fatto informazione sul danno ambientale derivato dalla plastica ma anche sulla necessità di andare oltre ad un consumo “usa e getta” per evitare che, invece di ridurre drasticamente il consumo di plastica, si possa passare, a parità di consumo, a produrre altro “usa e getta” da risorse di origine vegetale. La biodegradabilità dei materiali (così come la possibilità di riciclarli o compostarli a fine vita) non annulla l'impatto ambientale complessivo dell'imballaggio e non può costituire un alibi per continuare a fare spreco di risorse invece di considerare altre modalità di erogazione e distribuzione dei prodotti. La produzione di imballaggi andrebbe infatti ridotta in primis con l'introduzione del sistema del vuoto a rendere (per ulteriori riempimenti) come si faceva con il vetro in passato, a metodi di erogazione alla spina o all'ideazione e messa in commercio di una nuova generazione di prodotti concentrati dove l'acqua la mette il consumatore a casa.
L'obiettivo primario della campagna è quello di promuovere un cambiamento verso stili di vita e di consumo meno impattanti ripensando i gesti quotidiani. Si è scelto di partire dal sacchetto di plastica in quanto emblema del nostro consumismo per provocare un ripensamento sull'uso improprio della plastica nell'usa e getta e sull'assurdità di sprecare energia e risorse preziose per soddisfare comodità momentanee e compromettere il futuro delle generazioni a venire. Nonostante l'impegno e la presa di coscienza a livello individuale nei confronti dell'ambiente sia il punto di partenza, queste azioni individuali devono convergere per fare massa critica e acquistare visibilità e potere . Le nuove esigenze e richieste dei “consumAttori” devono essere esplicitate attraverso tutti i possibili canali in modo da spingere il mondo della politica, della produzione e della distribuzione a fare la loro parte.

Per contribuire alla realizzazione di questo percorso di cambiamento è stata lanciata nell'ottobre del 2012 l'iniziativa Meno Rifiuti più Risorse in 10 mosse che rappresenta la seconda fase di questa campagna.

La pagina dedicata all'iniziativa, presente sul sito dell'Associazione Comuni Virtuosi, è accompagnata da una petizione per i singoli che continua a raccogliere adesioni. Firma anche tu!

La campagna dal 2009 si è interfacciata con oltre 2000 enti locali che hanno partecipato alle quattro edizioni della Settimana nazionale Porta la Sporta dal 2010 al 2013. Alle ultime due edizioni hanno partecipato 23 gruppi della Grande Distribuzione e due Centri Commerciali.

Le due iniziative di Sfida all'ultima Sporta, nella versione per i comuni e per le scuole, partite nel novembre e dicembre 2012 ( dalla durata di 6 e 5 mesi rispettivamente), vedono la partecipazione di 14 comuni e di circa 10.000 ragazzi in 24 comuni.

La campagna mette a disposizione e offre consulenza gratuita su quanto presente in una specifica pagina del sito ENTRA IN AZIONE che contiene suggerimenti su come attivarsi per ridurre il peso dei rifiuti come cittadino consumatore, come operatore del piccolo commercio, come insegna della Distribuzione Organizzata e come Amministrazione Comunale o Associazione locale. Per questi ultimi soggetti citati -ma non solo- è stato creato un vademecum di azioni di prevenzione per i rifiuti mirato agli imballaggi e altri articoli usa e getta realizzabile a livello locale.

Non attendere oltre unisciti a questa avanguardia virtuosa che vuole dimostrare che i cambiamenti reali partono “dal basso” , da ognuno di noi.....

ENTRA IN AZIONE !

 
by avanguardia virtuosa - 2009